Dal 21 settembre la sede Rai di Cosenza ha lanciato una programmazione completamente dedicata alla lingua arbëreshe, una lingua che da secoli è parte integrante della vita quotidiana di molte comunità delle Regioni meridionali. Questo progetto, che rappresenta un passo storico nella valorizzazione delle minoranze linguistiche in Italia, non si limita a celebrare una lingua, ma invita tutti a scoprire una cultura che continua a vivere e resistere nel nostro paese. La Rai calabrese si è fatta pioniere in questo ambito, offrendo visibilità a una lingua che racconta una storia di resilienza e tradizione.
Le trasmissioni sono un segno concreto di riconoscimento per la cultura arbëreshe. Ogni domenica mattina, alle 9,00, la Rai dedica 45 minuti alla scoperta delle storie e delle tradizioni delle comunità di lingua minoritaria, mentre dal lunedì al venerdì, un programma radiofonico approfondisce quotidianamente questi temi. Non si tratta solo di preservare una lingua, ma di trasmettere valori, rafforzare l’identità e promuovere il dialogo interculturale tra le diverse realtà del nostro Paese.
L’arbëreshe non è solo una lingua a rischio di estinzione: è la testimonianza di un esodo che risale al XV secolo, quando gli albanesi, in fuga dall’occupazione ottomana, si rifugiarono in Italia portando con sé la loro lingua, le loro tradizioni e le loro credenze. Oggi, questa lingua è parlato in circa cinquanta comuni calabresi ed è diventato un simbolo di identità culturale che resiste con forza. Le trasmissioni Rai sono dunque un modo per riconoscere e celebrare una cultura che ha contribuito in modo significativo al tessuto sociale calabrese e italiano.
Questo progetto, che avrà una durata di tredici mesi, va oltre la semplice tutela linguistica: è un invito alla società italiana a riconoscere il valore della diversità culturale e a rafforzare il senso di appartenenza per tutti. È un’occasione per riflettere su quanto la memoria storica e la conoscenza delle radici possano aiutarci a costruire un’Italia più coesa e solidale.
In un mondo sempre più globalizzato, l’iniziativa della Calabria con la Rai in lingua arbëreshe ci ricorda l’importanza di rispettare le tradizioni e di abbracciare la diversità come un valore aggiunto per tutta la società. Con questo progetto, la Calabria ha dato l’esempio, e speriamo che altre regioni seguano questa strada, tutelando le proprie minoranze linguistiche e promuovendo una cultura inclusiva.
Infine, domenica 9 novembre è andata in onda la puntata dedicata al comune di Firmo. Un ringraziamento speciale va al direttore di produzione Nicola Mastronardi, ai bravissimi giornalisti e conduttori Nicola Bavasso e Ricky Vicky Baffa, e alla meravigliosa regista Fabiana Lupo, per la loro professionalità e umanità. Grazie a loro, ho avuto l’opportunità di presentare il mio paese, la sua storia e le sue tradizioni, che con forza e determinazione cerchiamo di preservare e trasmettere da oltre sei secoli.

