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Standing ovation ad Acquaformosa per Scanderbeide: musica, storia e identità ARBËRESHË conquistano il pubblico

ScanderbeideUn lungo e caloroso applauso ha salutato il finale di SCANDERBEIDE, lo spettacolo che ha chiuso la prima edizione della MÉRAK SUMMER RESIDENCY – MUSIC & LITERATURE ad Acquaformosa. Una standing ovation che ha premiato un progetto capace di emozionare, coinvolgere e trasformare il palcoscenico del Cinema Parrocchiale in uno spazio di condivisione, memoria e creatività.

Una serata intensa, ricca di musica, letteratura e passione, durante la quale il pubblico ha potuto intraprendere un viaggio tra storia, leggenda e identità, accompagnato dalle voci e dalle note di artisti provenienti da percorsi e culture differenti.

L’entusiasmo degli spettatori è stato il riconoscimento più bello per il lavoro, l’impegno e il talento di tutte le persone che hanno reso possibile questa straordinaria rappresentazione.

Ideato dall’associazione di promozione sociale Mérak M.A.L.L., con la direzione artistica di Francesca Manoccio, Scanderbeide nasce liberamente ispirato al poema epico “La Scanderbeide” di Margherita Sarrocchi, opera composta tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento e pubblicata per la prima volta nel 1606.

Sarrocchi, in un’epoca in cui la scrittura epica era quasi esclusivamente affidata agli uomini, scelse di raccontare in versi la vita e le imprese di Skanderbeg, dando voce a una figura centrale della storia europea e dell’identità albanese.

Da questa antica opera prende avvio una nuova ricerca artistica: non una semplice ricostruzione del passato, ma un viaggio tra origini, memoria, storia e leggenda, alla ricerca di ciò che ancora oggi può trasformarsi in musica e in nuove forme di narrazione.

Le radici arbëreshë diventano così non un elemento da conservare staticamente, ma un terreno fertile da cui far nascere nuove idee, nuovi linguaggi e nuove connessioni culturali.

Per una settimana il borgo di Acquaformosa, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, è diventato una vera e propria residenza artistica: la prima nella storia del paese.

Un luogo di incontro tra artisti, studiosi e ricercatori, dove musica, letteratura, tradizioni e lingue diverse si sono intrecciate dando vita a un processo creativo condiviso.

Il progetto ha riunito personalità di rilievo internazionale:

  • Wouter Vandenabeele, violinista, compositore e arrangiatore belga, impegnato nella ricerca e nell’incontro tra linguaggi musicali differenti;
  • Teodoro Katinis, docente di Letteratura italiana alla Ghent University, con il suo contributo sul patrimonio letterario rinascimentale;
  • Aretina Bellizzi, ricercatrice dell’Università di Ghent, impegnata nello studio del rapporto tra classici e contemporaneità;
  • Amedeo Fera, musicista e ricercatore;
  • Angiolina Scornaienchi, ricercatrice e voce narrante;
  • Fabiano Perrupato, direttore tecnico di produzione.

La residenza ha dimostrato come un piccolo centro possa diventare un punto di riferimento culturale, non soltanto uno scenario, ma un protagonista attivo del processo creativo e un ponte tra territori e culture.

Il successo della prima rappresentazione ha confermato la forza di un’iniziativa capace di unire ricerca accademica ed emozione, memoria e musica, tradizione e innovazione.

Il percorso di Scanderbeide non si ferma ad Acquaformosa: il progetto è già proiettato verso nuove tappe e sono previste alcune rappresentazioni in Belgio nel 2027, mentre gli organizzatori lavorano per riportare presto lo spettacolo anche in altri luoghi della Calabria.

La prima Mérak Summer Residency – Music & Literature si chiude dunque con un risultato importante: aver dato vita a un progetto in cui storia, musica e identità si incontrano per raccontare il passato con uno sguardo nuovo.

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