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Firmo piange Giovanni Genise

Giovanni Genise

La nostra comunità perde un altro suo figlio: un uomo semplice, un padre generoso ed un marito esemplare.

Caro Giovanni la tua vita si è fermata all’improvviso, dentro un autobus di linea, dopo qualche ora di svago, trascorsa insieme alla tua famiglia, in una giornata di festa, in una città lontana oltre mille chilometri dal tuo paese di origine.

Un vile arresto cardiaco, come hanno sentenziato i medici, ti ha portato via a soli cinquant’anni, così come già aveva fatto vilmente con tuo padre.

Sei sempre stato un uomo che per chi ti ha conosciuto non sei stato soltanto un lavoratore, ma un punto di riferimento fatto di gentilezza, educazione, dignità e sacrificio.

Eri arrivato a Torino dalla Calabria con un obiettivo semplice e immenso: costruire un futuro migliore per la tua famiglia. Con te c’erano i sogni di tua moglie e delle tue tre splendide figlie, per le quali lavoravi ogni giorno con dedizione e responsabilità.

Chi ti ha incontrato ti ricorda come una persona gioviale, educata, sempre pronta a dare una mano senza chiedere nulla in cambio. Avevi quel modo discreto di stare accanto agli altri, fatto di rispetto, sorrisi e piccoli gesti che spesso dicono più di tante parole.

La tua storia è quella di tanti uomini che lasciano la propria terra per amore della famiglia. Ma dentro quella storia c’era qualcosa di speciale: la tua bontà, il tuo carattere solare e la tua instancabile voglia di lavorare onestamente.

Oggi resta il dolore profondo di chi ti ha amato e conosciuto, ma anche il ricordo di un uomo per bene, di quelli che non fanno rumore ma lasciano un segno profondo nella vita degli altri.

Alla tua cara moglie Rosita e alle sue tre figlie: Teresa, Francesca Pia e Rosemari resta l’eredità più grande: l’esempio di un padre e di un marito che ha dedicato la propria vita alla famiglia, con amore, sacrificio e dignità.

Ci mancheranno la tua voce, le tue battute che riuscivano a farci sorridere anche nei giorni più difficili. Porteremo sempre con noi tutto ciò che ci hai insegnato: l’onestà, il rispetto per gli altri, la generosità, la dignità del lavoro. Continuerai a vivere nei nostri ricordi, nei nostri gesti e nell’amore che ci hai lasciato.

Oggi il dolore è immenso anche per tua cara madre, e per tua sorella, inconsolabili davanti a una perdita così grande. Per una madre non esiste ferita più profonda che dover salutare il proprio figlio, e per una sorella perdere il fratello così giovane è un dolore che lascia senza parole.

Veglia, da lassù, su tua moglie, sulle tue figlie, su tua madre e su tua sorella già duramente colpite da una vita avversa e non benevola nei loro confronti.

Grazie per tutto quello che sei stato per tutti noi.

Ciao carissimo Giovanni!

Fai buon viaggio e che la terra ti sia lieve!

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