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Gli studenti delle scuole di Acquaformosa, Firmo e Lungro ricordano Giovanni Falcone e la Strage di Capaci: una giornata di memoria, legalità e impegno civile

AcquaformosaStudenti dei plessi di Acquaformosa, Lungro e Firmo, insieme a istituzioni, autorità civili, religiose, militari e cittadini, hanno condiviso un momento di grande valore educativo e umano nel ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, vittime della Strage di Capaci del 23 maggio 1992.

Il giorno 22 maggio, il Polo Arbëresh di Lungro ha celebrato il 34° anniversario della strage con una giornata dedicata alla memoria, alla legalità e all’impegno civile. L’iniziativa ha coinvolto le scuole medie di Lungro, Firmo e Acquaformosa, insieme agli studenti del Liceo Scientifico e dell’IPSIA di Lungro, accompagnati dai loro docenti, ed è stata un’importante occasione di riflessione sui valori della giustizia, della responsabilità e della cittadinanza attiva.

Le scuole di 1^ e 2^ grado dell’I.O. Polo Arbëresh hanno sfilato lungo le vie della città con bandiere, cartelloni e un lungo striscione raffigurante i volti dei giudici Falcone e Borsellino e la frase: “Le loro idee camminano sulle nostre gambe“. A guidare il corteo, in un silenzioso percorso per la legalità, erano presenti il Dirigente Scolastico Ing. Gianfranco Maletta, S.E. Mons. Donato Oliverio, Vescovo dell’Eparchia di Lungro, i sindaci dei comuni di Acquaformosa, Firmo e Lungro – rispettivamente Annalisa Milione, Giuseppe Bosco e Carmine Ferraro – i parroci del territorio e il Maresciallo Antonio Coppola della stazione dei Carabinieri di Lungro.

Il corteo si è concluso in piazza, di fronte alla Cattedrale, con gli interventi delle autorità scolastiche, civili, religiose e militari. A inaugurare il giro di testimonianze sono state le studentesse liceali Cristina Di Turi e M. Luisa Viafora, che hanno sottolineato come l’educazione alla legalità rappresenti la via maestra e l’insegnamento fondamentale di ogni plesso del Polo. Hanno ricordato che il modo più efficace per combattere la mentalità mafiosa sia credere nelle attività scolastiche, moltiplicandole e trasformandole in punti di riferimento per gli studenti che vogliono costruire un futuro migliore per i nostri paesini, resistendo alle seduzioni della microcriminalità locale.

S.E. Mons. Donato Oliverio ha ribadito la necessità di un’alleanza tra tutte le istituzioni del territorio per contrastare l’illegalità, con uno sguardo attento ai giovani, soprattutto a quelli più fragili. Anche il Dirigente Scolastico e i sindaci presenti hanno richiamato all’unità operativa per rafforzare i fari dell’educazione e dell’istruzione nelle nostre comunità.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto allo staff di segreteria e, in particolare, al sig. Carmine Adimari, per il prezioso lavoro svolto con dedizione e professionalità, contribuendo in modo fondamentale alla riuscita della manifestazione. Grazie alla collaborazione dei docenti, in particolare delle docenti Anca Stef e Filomena Lanzilotta il messaggio degli studenti di non abbassare la testa davanti al rischio di infiltrazioni mafiose è arrivato forte e chiaro ai cittadini di Lungro e a tutti i partecipanti.

Ricordare Capaci significa educare le nuove generazioni alla cultura della legalità, della memoria e del coraggio, affinché le idee di chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia continuino a camminare sulle nostre gambe.

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