La scuola di Renzi

di Pietro Varcasia

Non avrei mai immaginato che sarebbe stata proprio la sinistra a riformare la scuola nel modo peggiore sostituendo agli attuali dirigenti dei reucci o peggio dei ducetti con pieni poteri.

Si sa che noi italiani brilliamo, a tutti i livelli, per senso di responsabilità, onestà e quindi è assurdo pensare che i nuovi dirigenti non siano obiettivi nella valutazione e nell’assunzione degli insegnanti.

La scuola organizzata in modo gerarchico è fallita già prima di nascere. Da insegnante e di sinistra ho sempre immaginato la scuola come una cooperativa che privilegi al di sopra di tutto la responsabilità degli insegnanti.

Dovrebbero essere gli insegnanti ad assumere, valutare attraverso forme democratiche i colleghi. Dovrebbero essere gli stessi insegnanti a capire che se la loro scuola non funziona viene abbandonata dagli alunni e loro vanno a casa. Dovrebbero essere gli insegnanti a “sentire” la scuola come un cosa loro dove guadagnano il pane se tutto va bene e dove quotidianamente si fa esercizio di democrazia e libertà senza condizionamenti ideologici.

Potrebbe, anzi, dovrebbe esistere la scuola senza dirigenti, senza ispettori perché sono inutili. La scuola è fatta dagli insegnanti ed allora affidiamola a loro.

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