Autunno

di Pietro Varcasia

La nebbia, finalmente la nebbia! Perchè la nebbia rimette in equilibrio il tempo atmosferico con  il calendario.

Siamo in autunno e la nebbia è tipica di questo periodo. Gli alberi si spogliano, le foglie si posano sull’asfalto, sulle stradine di campagna. I filari delle vigne, di quelle poche che sono ancora in vita, trattengono quasi a forza i pampini verdi gialli rossi ocra. Gli stessi colori del bosco che a tratti si vedono sui monti.

L’autunno è così, deve essere così. Ogni stagione ci deve regalare i suoi profumi, i suoi colori, i suoi frutti. Mi danno una tremenda angoscia le stagioni rovesciate: gli autunni che sembrano estati, le estati che sembrano autunni, gli inverni che sembrano primavere, forse perchè l’istinto ci fa percepire nelle stagioni rovesciate il rovesciamento della natura avvenuta per i nostri insensati comportamenti perdendo così la bellezza propria dell’autunno quando nelle campagne in questo periodo si vedevano le lente e fumanti vacche tirare come bastimenti i pesanti aratri, i contadini rientrare dal lavoro sugli affaticati asinelli, le mamme nell’ora del vespro richiamare al rientro a casa i riluttanti ragazzini.

Era l’autunno, l’ora  di cena. Ad una ad una poi si chiudevano porte e imposte, si spegnevano con un soffio d’aria le piccole lucerne e si andava incontro ai sogni…

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