Guerre stellari

di Pietro Varcasia

Questa sera ho partecipato ad una assemblea indetta da un gruppo politico che aveva presentato una lista per le elezioni amministrative del nostro paese qui a Firmo. Durante l’assemblea sono volate parole grosse.

Non sono intervenuto al dibattito perchè non voglio più farlo. Ma non voglio passare la notte, addormentarmi e risvegliarmi (almeno spero ), senza dire brevemente, velocemente come la penso.

Non voglio dare lezione a nessuno, per carità! Ma rivolgere un ammonimento ai duellanti questo sì. Ho fatto politica per un lungo periodo della mia vita svolgendo le funzioni prima di vicesindaco e poi di sindaco del nostro paese. Ebbene mai in quel lungo periodo noi compagni siamo ricorsi alla magistratura per dirimere questioni politiche e devo aggiungere anche che mai nessuno dei nostri avversari è ricorso alla magistratura per affermare le proprie ragioni.

E non pensate che fossero tempi pacifici. Avevamo di fronte personaggi potenti ma vigeva la norma che i problemi politici si dovessero risolvere con la politica. Gli avversari dovevano essere sconfitti con la politica. Si doveva soccombere nelle piazze e non nelle caserme perché quando si va in mano alla magistratura si sa come inizia la storia ma non si sa come finisce.

Solo la politica offre tutta la ricchezza e le tante sfumature del gesto politico che non possono essere comprese in un’aula di tribunale. Ed infine quando si rimane nell’ambito politico non si creano odii insanabili che durano una vita intera tra individui e famiglie.

Naturalmente non voglio invitare la minoranza od un qualsiasi cittadino al silenzio omertoso ma ragioni strettamente private non dovrebbero diventere argomento di pubblica polemica. Suvvia al momento delle votazioni tutti vanno a mangiare da tutti pur rimanendo integri moralmente e corretti policamente. E spesso nelle competizioni elettorali c’è sempre, o quasi sempre, un gruppetto di balordi che si offre spontaneamente di dare il consenso magari accettato ma non richiesto.

Ben vengano le polemiche e anche questa scoppiata in questo momento ma torniamo a lottare con la parola, ad educare le nuove generazioni insegnando loro ad usare la parola e non a fare ricorso ai tribunali. Solo se sconfiggi il tuo avversario politicamente lo sconfiggi per sempre.

Sentivo di dover dire queste cose per un imperativo etico semplicemente. Che la notte porti consiglio a tutti.

Facebooktwittergoogle_plusmail