Robottini?

di Pietro Varcasia

Voglio iniziare questo nuovo giorno con un saluto a tutti gli amici virtuali che manifestano nei loro interventi rivolti a me personalmente ma anche ad altri loro amici, in questa fitta rete di contatti mediatici che è appunto la rete, sentimenti umani veri e propri e non messaggi freddi, impersonali, come fanno i robot.

Dico robot perchè se ci pensiamo bene cosa è il computer se non un robot che, pur non avendo ancora imparato a camminare, ci saluta, ci informa, ci permette di scambiarci idee, emozioni, ci fa piangere o gioire, ci fa anche amare e coltivare il nostro amore verso persone che si trovano nell’altra parte del mondo che sò in Cile, Brasile, Nuova Zelanda…

La cosa straordinaria è proprio questa che una macchina, un robot, qualora noi lo volessimo, potrebbe permetterci di comportarci non come dei robottini ma come persone vere. Attraverso queste tecnologie possiamo fare il salto dal virtuale al reale.

Tutto ciò, senza ombra di dubbio, è vero ma una carezza, un bacio, una notte d’amore per gustarli è ancora necessario la presenza dell’altra e quindi dico: al diavolo il computer!

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